Jorunn Monrad
in
Performance “pittura in diretta”
a Bergamo Arte Fiera
Dal 15 al 18 gennaio 2010, l’artista dipingerà continuamente -con indispensabili pause per lasciar riposare la mano - su un panello, le cui dimensioni sono state pensate per durare tutta la fiera, vestita di nero e isolata dal mondo che la circonda sia grazie agli auricolari di un lettore MP3 che riprodurrà audiolibri, che grazie ad una corda che creerà una distanza minima tra lei e il pubblico.
Il progetto ruota intorno al fatto che l’effetto ipnotico delle opere di Monrad - la ripetizione di un elemento “fluttuante”, vivo, che si intreccia e come dice Tommaso Trini, “ricreano visibilmente la lotta per l’esistenza sotto la selezione del nostro sguardo” - è anche apprezzabile vedendo la creazione delle opere; seguendo la mano dell’artista procedere con un movimento regolare e lento ma sicuro.
E infatti, oltre al fascino di vedere un’opera in corso, la performance sta proprio nel fatto del lento procedere del pennello, sempre alla stessa velocità, e nella presenza “assente” dell’artista assorbita nel proprio lavoro.
“Io lavoro davvero così, non è una recitazione… del resto non potrei recitare per una fiera intera".
Il progetto ruota intorno al fatto che l’effetto ipnotico delle opere di Monrad - la ripetizione di un elemento “fluttuante”, vivo, che si intreccia e come dice Tommaso Trini, “ricreano visibilmente la lotta per l’esistenza sotto la selezione del nostro sguardo” - è anche apprezzabile vedendo la creazione delle opere; seguendo la mano dell’artista procedere con un movimento regolare e lento ma sicuro.
E infatti, oltre al fascino di vedere un’opera in corso, la performance sta proprio nel fatto del lento procedere del pennello, sempre alla stessa velocità, e nella presenza “assente” dell’artista assorbita nel proprio lavoro.
“Io lavoro davvero così, non è una recitazione… del resto non potrei recitare per una fiera intera".