Mario Cresci
in
La camera dello sguardo
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La camera dello sguardo
Fotografi italiani

La mostra, a cura di Achille Bonito Oliva, si propone di offrire un’ampia panoramica sulla fotografia italiana a partire dagli anni Cinquanta fino ad oggi, per documentare la sensibilità dell’occhio fotografico italiano, capace di evitare ogni sudditanza nei confronti della grande tradizione pittorica nel nostro paese.
Qui la fotografia non è solo testimonianza, ma anche interpretazione e lettura di una complessità storica che corre dalla metà del XX secolo fino ai nostri giorni.
Caratteri costanti della ricerca nella fotografia italiana sono i canoni della simmetria, proporzione ed armonia, uno sguardo puntato sulla realtà che buca ogni edonismo ed evita la pura oleografia.
La mostra si terrà dal 18 dicembre 2009 al 21 marzo 2010 presso Palazzo Sant’Elia a Palermo, elegante esempio di architettura barocca che si affaccia sulla centrale via Maqueda. Il percorso espositivo si snoderà nelle eleganti sale dell’edificio. Oltre 90 opere degli esponenti più rappresentativi della fotografia italiana, della vecchia come della nuova generazione, offriranno uno sguardo sul mondo attraverso una molteplicità di temi e soggetti, dal paesaggio urbano a quello naturale, dai ritratti ai reportage sociali, dalle scene dell’arte a quelle della strada. Saranno presenti in mostra fotografie di Abate, Barbieri, Basilico, Berengo Gardin, Biasucci, Catalano, Cresci, D’Alessandro, Fontana, Francesco Jodice, Mimmo Jodice, Mariniello, Mussat Sartor, Scianna, Thorel, Barone, Campigotto, Garolla, Giacomelli, Ghirri, Mulas, Pasqualino, Pediconi, Pedriali, Pellegrini, Russo, Salerno, Toscani.
Mario Cresci porta Ritratti mossi - Fuori tempo.
Courtesy Galleria Elleni
Le quattro opere scelte da Achille Bonito Oliva fanno parte di una serie di diciotto ritratti mossi realizzati nella Pinacoteca dell’Accademia Carrara di Bergamo e nella Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia tra il 2008 e il 2009. Il titolo della serie: Fuori tempo corrisponde da un lato all’effettivo sfasamento temporale della ripresa digitale (a mano libera) fatta a pochi centimetri di distanza dalla superficie del dipinto e dall’altro al pensiero rivolto alla storia dell’arte rivisitata con l’intenzione di sentirla sempre presente in noi stessi come un patrimonio culturale inalienabile.
Le quattro opere scelte da Achille Bonito Oliva fanno parte di una serie di diciotto ritratti mossi realizzati nella Pinacoteca dell’Accademia Carrara di Bergamo e nella Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia tra il 2008 e il 2009. Il titolo della serie: Fuori tempo corrisponde da un lato all’effettivo sfasamento temporale della ripresa digitale (a mano libera) fatta a pochi centimetri di distanza dalla superficie del dipinto e dall’altro al pensiero rivolto alla storia dell’arte rivisitata con l’intenzione di sentirla sempre presente in noi stessi come un patrimonio culturale inalienabile.