Mario Cresci
Libro recensito da Michele Smargiassi su Il Venerdì:
“Immagini in arrivo dal futuro prossimo dove artista e fotografo si confondono.
[...]Un libro racconta le nuove frontiere dello scatto, decisamente creative.
[...]Il combattimento è finito. E anche la competizione, e per fino la contaminazione. Chiusa anche l’epoca delle definizioni trasversali, artista-fotografo, fotografo-artista, “artista che usa la fotografia”. Tra Arte con la maiuscola e fotografia da sempre minuscola è scoppiata l’epoca della compenetrazione, della sovrapposizione, dell’identità. Nelle immagini del futuro sarà inutile andare a sezionare col bisturi che cosa è impronta del reale e cosa invece invenzione creativa. Quelle immagini sono già fra noi, a ben vedere, e Mario Cresci, artista e studioso[1] che da quarant’anni presidia il ponte fra i due mondi dell’immagine, sa ben vedere. Future Images, il poderoso volume che ha creato per l’editore Federico Motta mantiene quello che il titolo promette: sfogliarlo è un viaggio sorprendente nel paesaggio visuale che ci attende nei prossimi decenni.
Tra gli oltre cento artisti che Cresci ha selezionato ce ne sono per la verità diversi che hanno già un nome (da Li Wei a Olafur Eliasson, da Richard Billigham a Shirana Shabazi, da Samuel Fosso alla nostra Paola Di Bello), ma nello sfogliare queste pagine non vi sentirete visitatori di una galleria d’arte, quanto, piuttosto, esploratori che passano una frontiera, quella del già visto.
Finalmente la manipolazione digitale esce dall’eccitazione bambinesca e autoreferenziale per il bel giocattolo che è Photoshop, ed entra al servizio di progetti espressivi strutturati. [...]
[1] Attualmente insegna Teoria e metodo della fotografia all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano.
